Ebbene si, ce l’ha fatta anche stavolta. Il nano si è salvato, si è salvato grazie a quattro mesi, per quattro fottuti mesi non si procederà penalmente nei confronti dell’avvocato David Mills colpevole, come dice la sentenza, di falsa testimonianza ossia per non aver “detto tutto” quello che riguardava il presidente del consiglio Silvio Berlusconi nei fatti riguardanti le tangenti alla guardia di finanza e i fondi neri alla Fininvest. Dunque oltre ad aver spaccato il processo in due grazie all’incostituzionale Lodo “Alfano”, la precedente legge ex-cirielli approvata dal centro-destra nel 2005 manda all’oblio anche questo processo, salvando l’avvocato inglese dai quattro anni e sei mesi di reclusione che gli sarebbero spettati. Ieri notte ero al pc e stavo giusto finendo di vedere Annozero, uno dei pochi programmi che non mi fanno venire il mal di pancia quando si deve pagare il canone, lasciando la tv accesa mi sono imbattuto nel tg2 che ha pronunciato la parola Mills e prescritto. Sono rimasto a bocca aperta per 5 minuti mi sono vergognato di vivere in Italia, non so più se l’Italia possa definirsi democrazia. Il paradosso è che Mills è stato corrotto da Silvio Berlusconi, ma il processo a Berlusconi deve ricominciare da capo e finirà anche questo in prescrizione, essendo il fatto commesso nel 99 come sosteneva la difesa e non nel 2000 come dichiarava l’accusa. Allora cerchiamo di tirare fuori il “bene” da questa vicenda, so che sembra difficile ma se entriamo nel merito si evince l’imparzialità della corte di cassazione che approva la tesi della difesa secondo cui il reato è stato commesso nel 99. Non è cosa da poco, grazie a questo fatto cade ancora una volta la menzogna dei berluscones della magistratura rossa, e abbiamo la conferma di un sistema garantista, il più garantista e più indipendente d’Europa. Naturalmente i giornali e organi di informazione di “regime” parleranno di assoluzione, di tesi false, di processi farsa e accuse infondate, il nostro blog e per fortuna qualche giornale indipendente nel vero senso della parola ci può aiutare davvero a comprendere questa vicenda e a capire che il presidente del consiglio dei ministri altro non è che un corruttore e come tale deve dimettersi.
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